Prestiti

Categoria: Guide e Consigli

tasso fisso o tasso variabile

Quando si deve scegliere un prestito o un mutuo, oltre all'importo e alla durata, il fattore forse più importante è la tipologia di tasso d’interesse che verrà applicato: prestito a tasso fisso o variabile. Esistono poi anche soluzioni miste, ma questa è un’altra storia.

Prestito a tasso fisso o prestito a tasso variabile?

Molti non hanno le idee chiare su cosa sia meglio scegliere tra un finanziamento a tasso fisso e uno a tasso variabile. In effetti non c’è una soluzione migliore dell’altra, entrambe hanno pregi e difetti, se così vogliamo chiamarli.

Familiarizzare con i tassi d’interesse è molto importante, in quanto questi, assieme alle spese accessorie e allo spread (che rappresentano il guadagno della banca), vanno a formare l’Indice Sintetico di Costo (ISC), ovvero il costo totale del finanziamento. Per capire quindi se un mutuo, o un prestito, è più o meno conveniente, dobbiamo fare questi calcoli.

Il prestito a tasso fisso

Il tasso fisso viene definito al momento dell’erogazione del prestito, e in genere comporta una rata più alta, almeno all'inizio rispetto alle soluzioni con tasso variabile. Scegliendo il fisso però la rata, o meglio gli interessi sulla stessa, resteranno costanti per tutta la durata del piano di ammortamento. Non si avranno quindi sorprese.

Il prestito a tasso variabile

A differenza del tasso fisso, quello variabile ha un valore che cambia periodicamente, seguendo l'indice di riferimento. Il vantaggio di questa soluzione è che l’importo della rata, almeno all’inizio, è sensibilmente più basso, può però aumentare con il tempo, arrivando anche a superare le cifre del tasso fisso. Con l’aumentare dell’indice di riferimento, infatti, l’ammontare delle rate verrà anch'esso aumentato.

In conclusione

Il prestito a tasso fisso inizialmente risulta più costoso, in quanto il cliente che lo sceglie paga un tasso di interesse alla banca, al quale si somma, in percentuale, un importo per l’assicurazione che la banca stipula per proteggersi in caso di insolvenza. Ha però il vantaggio di avere sempre lo stesso tasso, e quindi sempre la stessa rata.

Il tasso variabile inizialmente costa di meno, si paga di volta in volta solo un tasso di interesse (senza il costo dell’assicurazione). Il costo però può variare nel tempo, riservando sorprese che possono essere positive o negative. Se si punta alla sicurezza, meglio scegliere finanziamenti a tasso fisso, se si vuole provare a risparmiare, e si è disposti a rischiare un po’ per farlo, meglio il tasso variabile.

Se sei alla ricerca di un prestito ma non sai quale scegliere, possiamo consigliarti il finanziamento più adatto alle tue esigenze.

Potrebbe interessarti anche