tasso usura

Nel primo trimestre del 2016 la soglia che i tassi di prestiti e mutui non potranno superare rimarrà stabile. Affinché non si parli di usura, i mutui a tasso fisso non potranno avere interessi superiori all’8,5%, così come nell’ultimo trimestre del 2015.


Per quanto riguarda i finanziamenti a tasso variabile, gli interessi affinché non si parli di tassi usurari dovranno invece restare sotto il limite del 7,5375%, un po’ più basso di quello dell’ultimo trimestre del 2015 che era del 7,7125%.

tassi usurari del 2016Così come nel tempo, per vari fattori, cambiano i tassi d’interesse, allo stesso modo variano anche le soglie di usura. Queste vengono calcolate aumentando di un quarto i tassi effettivi globali medi (tegm) del secondo trimestre precedente, ai quali vengono poi aggiunti altri 4 punti percentuali. Come limite da rispettare c’è la differenza tra la soglia d’usura e il tasso medio, che non può superare gli 8 punti.

I mutui nella fine del 2015 hanno fatto registrare tassi medi, calcolati su base annua, del 2,83% per il tasso variabile e del 3,6% per quello fisso. Percentuali analoghe sono attese anche per il primo trimestre del 2016.

Il 2015 non era iniziato molto bene sul fronte dei tassi d’interesse, che se pur sotto il limite d’usura non erano particolarmente bassi. Nel corso dell’anno sono però scesi gradualmente, attestandosi su livelli piuttosto interessanti e contribuendo a far crescere in modo rilevante il settore creditizio.

Per i mutui a tasso variabile s’è passati dall’8,3375% del primo trimestre all’8,1375% del secondo, per arrivare poi al 7,9125% nel terzo e attestarsi al 7,7125% nell’ultimo trimestre dell’anno.

È prevedibile che nel primo mese del nuovo anno ci sarà un piccolo aumento, ma nel primo trimestre 2016 non dovrebbero esserci nel complesso grosse variazioni rispetto alla fine del 2015. Per i finanziamenti ipotecari a tasso fisso la soglia d’usura è stata pari al 9,6250% tra gennaio e marzo, al 9,3875% tra aprile e giugno, all’8,95% tra luglio e settembre e all’8,5% tra ottobre e dicembre, anche in questo caso non ci si attendono sorprese per i primi mesi del 2016.

Saliranno invece i tassi usurari per i prestiti personali. Dopo la significativa riduzione dal 18,42% del terzo trimestre 2015 al 17,5% del quarto, dovrebbero attestarsi attorno al 18,16%.