prestito vitalizio ipotecario

Il Ministero per lo Sviluppo Economico varerà entro fine anno il regolamento attuativo delle disposizioni in materia di prestito vitalizio ipotecario. Il Prestito Vitalizio è diventato legge il 6 maggio 2015 e presto, grazie al regolamento attuativo, verranno finalmente stabilite le regole per la sua erogazione.


I prestiti vitalizi ipotecari diventeranno quindi realtà, a tutti gli effetti, entro tre mesi dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni, sempre che si trovi anche un pieno accordo tra l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e le Associazioni dei Consumatori.

prestito vitalizioAd ogni modo, il 2016 sarà l’anno del prestito vitalizio, quello in cui entrerà definitivamente in vigore nel nostro Paese, permettendo a chi ha oltre 60 anni di avere un’alternativa alla vendita della nuda proprietà per ottenere un finanziamento. Se si opta per il prestito vitalizio, saranno poi gli eredi a scegliere se riscattare l’immobile o venderlo per saldare il debito.

Come si otterrà un prestito vitalizio


Il prestito vitalizio
si otterrà attraverso la garanzia di un’ipoteca su un’immobile. Si potrà continuare a risiedere nello stesso e non si dovrà pagare nessuna rata di rimborso. Sarà possibile estinguere il proprio debito in ogni momento, o scegliere di diminuire gli interessi con dei pagamenti rateali.

Se invece non si vuole pagare nulla sarà possibile farlo, finché si vive. Dopo la morte di chi aveva ottenuto il prestito, la banca potrà entrare in possesso dell’immobile, sempre che come detto, gli eredi non decidano di riscattarlo. Il regolamento attuativo prevede naturalmente una pluralità di casistiche, come ad esempio come ci si dovrà comportare in caso di comproprietà dell’immobile.

L’importo del prestito vitalizio sarà calcolato sulla base di due diversi elementi: il valore di mercato dell’immobile e l’età del richiedente. Per i tassi d’interesse sarà possibile optare a scelta, così come con i mutui, tra tasso fisso, variabile o misto.

Il prestito vitalizio è stato voluto per facilitare l’accesso al credito, in un periodo di rilevante contrazione delle compravendite immobiliari. La bozza del decreto ministeriale è già stata trasmessa al Consiglio di Stato, che attende il parere non vincolante delle Associazioni dei Consumatori e dell’ABI. Nel 2016 chi necessiterà di un prestito avrà uno strumento in più da tenere in considerazione.